25 Aprile

25 aprile 201725 aprile 2017

 

Per un chiacchiericcio politico, senza precedenti, si mette in discussione la Liberazione . I nostri Padri costituenti provenienti dalla Resistenza, avendo combattuto quel prodotto oscuro del passato come male  assoluto il Nazi-Fascismo, avevano l’intento di costruire un Paese dove le generazioni future potessero capire e apprezzare quello che era stato conquistato con un alto tributo di sangue soprattutto dei giovani d’allora. Nel corso degli anni, dal dopo guerra ad oggi, si è cercato di sminuire l’importanza della ricorrenza da parte di coloro legati ad un passato dove la libertà dell’individuo era negata e calpestata e il potere era nelle mani di uno solo. La memoria di certi avvenimenti storici che hanno segnato una pagina a caratteri indelebili non deve essere dimenticata bensì deve essere alimentata ogni giorno con la cultura della libertà democratica come decisione delle regole di convivenza di tutti. Come si può dimenticare tutti coloro che sono morti per un ideale comune a tutti gli uomini dove : giustizia, libertà e democrazia sono pilastri fondamentali. Le Fosse Ardeatine, il sacrificio dei sette fratelli Cervi, l’Eccidio di Sant’Anna di Stazzema, il sacrificio del Carabiniere Salvo D’acquisto, tutti gli Eserciti e brigate partigiane morti sul campo di battaglia e tutti gli eccidi che se ne parla di meno che si sono perpetrati nel nostro Paese ma hanno contribuito, con il loro tributo di sangue, a liberare il Paese dalla “belva umana”.  Si deve ricordare la vergogna delle leggi  razziali  con i conseguenti campi per l’internamento  civile nell’Italia fascista, come quello di Fossoli e la Risiera di S. Saba. Vennero istituiti sul territorio italiano:  campi di concentramento, di confino, di smistamento per i prigionieri e di lavoro coatto. Il tributo più grande di vite umane lo ha pagato la Comunità Ebraica con le deportazioni verso i campi di sterminio Tedeschi.

L’imposizione di certe ideologie, attraverso dittature, hanno vita breve invece l’acquisizione di ideologia democratica come bene di tutti ha un valore senza confini di tempo. Non bisogna dimenticare che anche la vita democratica del Paese ha avuto degli scossoni pensiamo: al ’68, alle Brigate Rosse, alle Mafie, a Mani pulite e tutti gli scandali corruttivi che hanno fatto sparire risorse utili al Paese che ha sempre reagito tenendo presente quegli ideali di quei giovani d’allora che hanno pagato con la vita un prezzo altissimo.
Oggi il pericolo per il nostro Paese e per l’Europa è quello che attraverso la globalizzazione si sta producendo ricchezza in mano di pochi che hanno il potere con spinte verso quella destra che nel passato aveva creato nazionalismi dittatoriali nemici della democrazia. Difendere oggi più che mai i valori della Resistenza deve diventare un bene di tutti da difendere ogni giorno.
Viva L’talia e Buon 25 aprile

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