La serie “Dieci Capodanni”, disponibile su RaiPlay, offre un’esperienza visiva intensa che esplora la complessità dei sentimenti umani attraverso dieci episodi. Ogni puntata rappresenta un Capodanno e corrisponde a un anno nella vita di Ana e Óscar, due trentenni che si incontrano accidentalmente. Gli interpreti principali, Iria del Río e Francesco Carril, incarnano con naturalezza i protagonisti, portando sullo schermo una verità emozionante relativa alle relazioni umane.
Creata da Rodrigo Sorogoyen, noto per il suo successo precedente “As bestas”, la serie si avvale della collaborazione dei registi Sara Cano, Paula Fabra, David Martin de los Santos e Sandra Romero Acevedo, ciascuno dei quali arricchisce la narrazione con una sensibilità unica e complementare. Senza scadere nella retorica, questa produzione spagnola intriga con un racconto di amore che include malinconia e nostalgia per gli anni trascorsi e quelli ancora da venire.
La storia si concentra su una cornice temporale che accompagna Ana e Óscar, lui un medico internista e lei una barista con sogni di trasferirsi in Canada. Il loro primo incontro in una discoteca di Madrid la notte di San Silvestro segna l’inizio di un percorso intrecciato fatto di progressi e battute d’arresto. I due navigano nel mare delle emozioni, affrontando il mestiere di vivere tra viaggi, litigi, separazioni e altre relazioni.
Nei dieci episodi vediamo alternarsi momenti di romanticismo e tensione, sorrisi e incomprensioni, in un quadro che rispecchia la complessità delle relazioni umane. I personaggi secondari, quali i genitori e i fratelli, arricchiscono la trama senza farla scadere in luoghi comuni. Le scene sono impreziosite da dialoghi realistici e intensi, che si sviluppano in contesti claustrofobici o durante intime conversazioni in auto.
Una delle caratteristiche più affascinanti della serie è l’inserimento di elementi onirici attraverso i quali vengono isolati i pensieri e le emozioni dei personaggi, portando alla luce dimensioni intime della loro psiche. Questo espediente arricchisce la narrazione rendendola ancora più avvincente e profonda.
A chiusura del decennio raccontato nella serie, “Dieci Capodanni” lascia agli spettatori la consapevolezza di aver assistito a un quadro autentico e complesso di relazioni amorose, con la possibilità di riflettere su ciò che rende un legame davvero eterno. Un invito a esplorare i meandri del cuore e una narrazione che, sicuramente, avrebbe affascinato Barthes.