La Milano Fashion Week ha inaugurato la stagione autunno-inverno 2025/26 con grande stile, segnando un evento significativo grazie alla sfilata congiunta donna-uomo di Gucci. La maison fiorentina ha presentato la sua collezione seguente al ritiro dell’ex direttore creativo Sabato De Sarno, facendo entrare il pubblico in uno spazio che richiama una sala cinematografica in tonalità verde bosco. Lì, tra atmosfere sofisticate, l’intero team creativo ha reso omaggio alla storia del brand, raccontando attraverso stili raffinati e coerentemente lussuosi.

Il linguaggio della moda di Gucci, radicato in simboli iconici, è stato proposto su una passerella particolarissima, con il suo distintivo emblema Interlocking G, celebrando il fondatore Guccio Gucci nel cinquantesimo anniversario. Questa rappresentazione visiva ha ricordato un continuo susseguirsi di immagini e collezioni che da sempre si intrecciano nella memoria collettiva.

Nell’ispirazione alla base della collezione, si è fatto un viaggio attraverso le decadi, da quando Gucci ha iniziato nel prêt-à-porter alla fine degli anni ’60, passando attraverso il minimalismo degli anni ’90 fino alle recenti esplorazioni ultra-massimaliste. Un viaggio che si declina in un’unione armoniosa delle varie epoche, tutto sottolineato da un’impronta inconfondibile di quello che viene riconosciuto come stile italiano, caratterizzato dalla celebre “sprezzatura”.

Gucci gioca con un delicato equilibrio tra rigore e ribellione, utilizzando i tipici tessuti sartoriali maschili anche per il guardaroba femminile. Nella sfilata, hanno sfilato completi matematici ton sur ton, trench in vinile lucente, mini-vestiti ispirati alla swinging London, contrapposti a collant colorati. Inoltre, camicette in crêpe e mohair garzato hanno condiviso la scena con body in velluto accattivanti, jumpsuit brillanti e abiti sottoveste con un tocco girlish. Non sono mancati dettagli come guanti da cavallerizza e pellicce che trasformano in accessori. La palette cromatica prevalente giocava sulle sfumature di verde, grigio, malva e marrone, punteggiata da vivaci accenti di colore.

Particolare interesse ha suscitato tra gli accessori la collezione di collane a morsetto. Queste, disponibili in varianti che vanno dalla catena pendente al modello cocker, rappresentano l’eterna idiosincrasia tra il classico e il moderno, fra il chic minimale e l’eccentrità. Un simbolo che racchiude perfettamente il concetto di moda universale.

L’atmosfera generale ha creato suggestioni cinematografiche di un film targato Gucci, con una mise en scène arricchita da un’orchestra dal vivo, mentre foulard da diva facevano il loro suggestivo ritorno. Inoltre, non si può ignorare la grande presenza del Morsetto, che rivisita l’iconica borsa Horsebit 1955, elemento immancabile in questa nuova collezione. Infatti, quest’anno compie settant’anni, meritatamente festeggiata anche nella nuova it bag di stagione, la Gucci Siena.

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