Quando il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, minacciò di imporre sanzioni economiche alla Danimarca se il paese non avesse ceduto il controllo della Groenlandia, la Prima Ministra danese, Mette Frederiksen, cercò il consiglio di esperti del settore privato. Contrariamente al cerchio abituale di tecnocrati e personalità tipiche della politica americana, Frederiksen si rivolse a Lars Fruergaard Jørgensen, un uomo di 58 anni, riservato e riflessivo, amministratore delegato di Novo Nordisk, una società farmaceutica danese di prestigio internazionale. Jørgensen, noto per la sua discrezione e compostezza, è considerato una figura temibile nel mondo del business, particolarmente nel settore del fast food che teme la concorrenza dei farmaci innovativi della sua azienda.
Novo Nordisk si è distinta sullo scenario globale per i suoi farmaci rivoluzionari per il diabete e la perdita di peso, tra cui Ozempic e Wegovy, che hanno non soltanto aumentato il benessere dei pazienti, ma anche svolto un ruolo cruciale nell’evitare una recessione in Danimarca. Nonostante il suo profilo piuttosto riservato, Jørgensen è diventato un consulente fondamentale per Frederiksen nelle relazioni diplomatiche delicate, come dimostrato dall’episodio con Trump.
La carriera di Lars Fruergaard Jørgensen in Novo Nordisk cominciò nel 1991 senza particolari ambizioni, un giovane economista entrato quasi per caso in un’azienda che non aveva ancora svelato tutto il suo potenziale. Proveniente da origini modeste, cresciuto in una fattoria e primo della sua famiglia a frequentare l’istruzione superiore, inizialmente affrontò sentimenti di insicurezza e inferiorità rispetto ai suoi colleghi con origini più accademiche. Tuttavia, Novo Nordisk gli fornì le opportunità e gli strumenti per crescere professionalmente, portandolo a sviluppare la capacità di affrontare problemi complessi con rapidità e competenza.
Sotto la sua guida, Novo Nordisk ha visto un successo senza pari, con un fatturato record nel 2024 e un forte impatto sul prodotto interno lordo della Danimarca. I suoi farmaci, soprattutto nella classe GLP-1, sono stati fondamentali nel definire nuovi standard per la gestione del diabete e della perdita di peso. L’approvazione di Wegovy ha segnato un cambiamento epocale per l’azienda, accelerato dalla visibilità portata da figure pubbliche come Elon Musk e Oprah Winfrey.
Nonostante le sfide, Jørgensen ha mantenuto un approccio calmo e strategico. La minaccia dei dazi di Trump ha rappresentato un importante banco di prova per la sua leadership, considerando che una significativa parte delle vendite di Novo proviene dagli Stati Uniti. La sua filosofia di leadership si basa sulla collaborazione e sull’ascolto, evitando di imporsi troppo in prima persona, come dimostrato anche durante la gestione delle interruzioni causate dalla pandemia di COVID-19.
L’approccio diplomatico e misurato di Jørgensen si allinea con lo stile tradizionale danese di affrontare le relazioni internazionali, caratterizzato da riservatezza e una capacità di adattamento alle culture altrui. Anche di fronte a critiche e pressioni esterne, come quelle provenienti dal senatore Bernie Sanders, Jørgensen ha mantenuto una posizione defilata, comparendo in audizioni solo quando strettamente necessario. In definitiva, la sua leadership si distingue per un equilibrio tra discrezione personale e impatto industriale, rendendo Novo Nordisk un caso di successo europeo in un contesto economico globale sempre più competitivo.