A Bruxelles, la NATO si presenta ancora solida dopo l’incontro tra i ministri degli Esteri, sebbene emergano segnali di tensione. Da un lato, il Segretario Generale Mark Rutte ha confermato la solidità del legame transatlantico, definendolo fondamentale per la sicurezza europea e internazionale. Dall’altro lato, ci si confronta con le preoccupazioni sull’impegno degli Stati Uniti, manifestate, ad esempio, dai membri europei dell’alleanza.

Il Segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, ha respinto le preoccupazioni di un possibile disimpegno americano, qualificandole come esagerazioni. La sua partecipazione all’incontro è stata meno complicata rispetto al debutto dell’omologo alla Difesa, Pete Hegseth, che aveva causato scompiglio con le sue dichiarazioni sulle forze americane in Europa. Anche il presidente Trump ha confermato il suo impegno nell’Articolo 5 dell’alleanza, preparando la partecipazione al vertice NATO di giugno.

Nonostante queste rassicurazioni, il contesto commerciale è divenuto spinoso a causa delle recenti tariffe imposte dagli Stati Uniti, che hanno colpito duramente gli alleati europei e il Canada. Il Ministro degli Esteri canadese, Mélanie Joly, ha evidenziato che i legami con gli Stati Uniti non saranno più gli stessi. In concomitanza, la richiesta di Washington di incrementare la spesa militare europea appare controversa, soprattutto per il Primo Ministro belga Bart De Wever, che critica apertamente la contraddizione tra l’escalation commerciale e le esigenze di difesa.

La situazione è ulteriormente complicata dalle mosse strategiche degli Stati Uniti, tra cui la sospensione dell’aiuto militare all’Ucraina e l’interesse per la Groenlandia, parte del Regno danese. Questi elementi hanno reso complessa la posizione di Rutte che, sebbene abbia evitato discussioni dirette su alcuni temi, ha ribadito l’importanza di non compromettere l’unità dell’alleanza.

Nonostante le divergenze, diversi ministri hanno sottolineato il valore indiscusso della collaborazione transatlantica proponendo un incremento delle spese militari nazionali, rispondendo così all’appello di Trump. Ad esempio, il Ministro degli Esteri della Lettonia ha confermato l’obiettivo del paese di aumentare la quota di difesa al 5% del PIL.

L’incontro si è concluso con un messaggio di continua unità, sebbene il contesto attuale metta alla prova la capacità di adattamento dell’alleanza. L’incontro tra alleati ha evidenziato che, nonostante le turbolenze politiche ed economiche, la NATO rimane la locomotiva della sicurezza collettiva occidentale.

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