La Procura di Milano, sotto la guida di Marcello Viola, ha avviato un’indagine riguardante un drone di potenziale origine russa, che avrebbe sorvolato più volte la sede dell’Ispra, situata a Varese, nei pressi del Lago Maggiore. Questo sito ospita anche il Joint Research Centre dell’Unione Europea, impegnato in un progetto di ricerca focalizzato sulla sicurezza dei droni. Nelle vicinanze si trovano anche le strutture della Leonardo, una delle principali aziende nel settore della difesa e dell’aerospazio.

Il pool antiterrorismo, competente per l’intero distretto di Varese, si prepara ad aprire formalmente il fascicolo d’indagine nella giornata di lunedì. Questa indagine si inserisce nel contesto dei reati legati al terrorismo, cui la Procura di Milano è particolarmente attenta. L’attenzione all’origine del drone è alta, data la sua possibile connessione con interessi stranieri e le implicazioni sulla sicurezza nazionale.

L’apertura dell’indagine riflette la volontà delle autorità di comprendere appieno le motivazioni e le modalità di questi sorvoli. Il contesto in cui opera l’Ispra, con le sue attività di ricerca avanzata e le sue vicinanze a stabilimenti strategici, rende la situazione particolarmente delicata. L’interesse delle autorità è volto a garantire che le operazioni sul territorio italiano siano sempre sicure e in linea con le normative internazionali in materia di droni.

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