Nella serata del 15 febbraio, intorno alle 23, un tragico evento ha scosso la comunità di Acerra, in provincia di Napoli. Un uomo si è presentato presso l’ospedale Villa dei Fiori tenendo tra le braccia la figlia di nove mesi, Giulia, ormai deceduta. Gli accertamenti medici hanno subito evidenziato che la piccola era stata morsa al volto e alla testa da un cane, i cui segni erano inequivocabili.

Inizialmente, il padre ha attribuito la tragedia a un attacco di un cane randagio incontrato per strada, un’affermazione successivamente smentita dai riscontri investigativi. La verità emersa è ben più agghiacciante: il cane di famiglia, un pitbull di grossa taglia, è stato il responsabile della fatale aggressione, avvenuta mentre la bimba dormiva accanto al papà. La madre, al momento del dramma, era al lavoro in una pizzeria.

Le indagini dell’accaduto sono condotte dalla procura di Nola, sotto la direzione di Marco Del Gaudio. Numerosi interrogativi restano aperti: cosa avrebbe indotto un animale domestico, abituato a vivere in famiglia, ad aggredire in maniera tanto violenta? Sono stati disposti esami tossicologici per il padre, dato che ancora non si spiega come non abbia percepito nulla di ciò che accadeva nella stanza. Al momento, il caso è aperto per omicidio colposo e il corpo della piccola Giulia è stato sottoposto ad autopsia. Anche l’appartamento è stato posto sotto sequestro, e il pitbull, privo di microchip, è stato trasferito in un canile per ulteriori esami che dovranno verificare la presenza di tracce biologiche della bambina.

Nel quartiere, i vicini di casa, così come alcune cronache locali, descrivono testimonianze di avvenimenti preoccupanti. Una dogsitter ha ricordato un episodio di un anno fa quando lo stesso pitbull uccise un cagnolino. La donna ha spiegato di aver segnalato l’accaduto alle autorità competenti, ma nonostante ciò, non sembrano esserci stati interventi significativi. Così come altre persone hanno avvertito i genitori del pericolo rappresentato dal cane, senza ottenere ascolto.

L’accaduto ha suscitato domande più ampie sulla gestione degli animali domestici potenzialmente pericolosi e sulla regolamentazione di razze specifiche, come i pitbull, la cui gestione può risultare complessa se affrontata con leggerezza e mancanza di consapevolezza. Un esperto in comportamento animale suggerisce che la situazione in Italia riguardante tali cani possa essere migliorata attraverso leggi più stringenti e una maggiore educazione dei proprietari.

Il sindaco di Acerra, Tito d’Errico, ha espresso il cordoglio di tutta la comunità per la perdita della piccola Giulia, sottolineando l’impatto devastante che questo evento ha avuto sul paese.

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