Il bollettino emesso dalla Santa Sede nella serata di martedì ha fornito aggiornamenti sullo stato di salute di Papa Francesco. I “valori emodinamici” vengono definiti stabili, una notizia rassicurante in un quadro complessivamente critico ma stazionario, agganciato alle sue recenti condizioni complesse. Mercoledì mattina è emerso che la notte è trascorsa senza complicazioni e il Pontefice, svegliatosi, si è seduto in poltrona, proseguendo la sua regolare terapia con modalità costanti rispetto ai giorni precedenti, incluso l’utilizzo di ossigeno a flusso elevato.
La prognosi rimane cautamente riservata sin dallo scorso sabato, senza segni di peggioramento. Il bollettino ha anche sottolineato l’assenza di episodi respiratori acuti nella giornata di ieri, confermando l’equilibrio dei parametri emodinamici. Tuttavia, la delicata situazione respiratoria del Santo Padre, aggravata dalla polmonite bilaterale diagnosticata, aveva destato particolari preoccupazioni sabato scorso, quando si verificò una grave crisi asmatica.
A livello renale, la situazione resta sotto controllo con una lieve insufficienza non ritenuta motivo di grande allarme. Continuano anche i controlli radiologici, con il terzo ciclo di Tac completato ieri per monitorare l’evoluzione della polmonite. I risultati di questa ultima scansione saranno probabilmente noti oggi.
Nonostante il quadro clinico complesso, il Pontefice ha ripreso parte delle sue attività lavorative leggere, come la lettura di documenti e la firma di carte, evidenziando una rinascente vitalità e il suo stato di coscienza e orientamento. Tra le decisioni importanti recentemente assunte da Francesco, spicca l’avvio del processo di beatificazione per Salvo D’Acquisto e l’annuncio della futura santificazione di Bartolo Longo.
In campo ecclesiastico, il Papa ha proceduto alla nomina di quattro nuovi vescovi: monsignor José Francisco González González in Messico, Peter Mel Murphy in Australia, Andrés Sáinz Márquez, ancora in Messico, e Josaphat Jackson Bududu in Tanzania, delineando nuovi percorsi di guida spirituale in diverse parti del mondo.
In un contesto di preghiere ferventi e veglie organizzate in tutto il globo, il cardinale Luis Antonio Tagle ha presieduto un Rosario in Piazza San Pietro, mentre in Argentina e a Roma sono state celebrate messe per il Pontefice. Anche le donazioni continuano a ricoprire un ruolo cruciale per le opere della Santa Sede, come specificato nella nuova Commissione istituita da Francesco prima del suo ricovero.
La comunità internazionale, unita nella preghiera e nel sostegno, si stringe attorno al Pontefice in questi giorni di prova, infondendo speranza e conforto nel cuore dei fedeli.