Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha reso noto che a partire dal 2 aprile verranno imposti dazi universali con carattere di reciprocità. L’annuncio ufficiale da parte della Casa Bianca è previsto per oggi alle 22, ora italiana, e le nuove tariffe entreranno in vigore immediatamente. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’amministrazione statunitense sta valutando di applicare una tariffa del 20% per ogni paese che commercia con gli Stati Uniti. Sono attese ulteriori informazioni nelle prossime ore per comprendere i settori colpiti e l’entità delle misure.

I primi dazi contro la Cina sono già stati applicati: a mezzanotte del 3 febbraio, ora statunitense, è entrata in vigore una tassa del 10% sulle importazioni cinesi, annunciata la settimana prima da Trump. Nel frattempo, i dazi del 25% su Messico e Canada sono stati rinviati di un mese, dopo colloqui telefonici con i leader dei due paesi: la presidente messicana Claudia Sheinbaum e il primo ministro canadese Justin Trudeau. Il Canada si è impegnato a rafforzare la sicurezza del confine e a contrastare il traffico di fentanyl, mentre il Messico ha accettato di schierare 10.000 soldati al confine settentrionale per combattere il traffico di droga. Gli Stati Uniti, da parte loro, collaboreranno per impedire il flusso di armi verso il Messico.

La Cina ha risposto alle misure statunitensi aumentando del 10-15% le tariffe su energia e attrezzature agricole provenienti dagli USA, colpendo prodotti come carbone, gas naturale liquefatto e veicoli pesanti. Il 3 marzo, Trump ha incrementato ancora i dazi sui prodotti cinesi e, in risposta, il 10 marzo, la Cina ha introdotto ulteriori tariffe su una serie di beni statunitensi, tra cui pollo, grano, mais, e vari prodotti agricoli.

Dopo un primo rinvio, i dazi su acciaio e alluminio importati negli USA sono entrati in vigore il 12 marzo, colpendo anche l’Unione Europea. Inizialmente, Bruxelles aveva minacciato contromisure sui prodotti americani come il whisky, ma ha poi scelto di rinviarle al 13 aprile.

Il 2 aprile si avvicina e la Casa Bianca ha sottolineato che le tariffe saranno “reciproche” e variegate per ciascun Paese. Trump ha aggiunto che sarà “molto gentile” nelle sue decisioni, sostenendo che da alcuni Paesi gli Stati Uniti sono stati sfruttati. Garantisce che, in molti casi, le tariffe americane saranno più basse rispetto a quelle imposte da altri Paesi.

La situazione solleva timori per le imprese italiane, il cui export verso gli Stati Uniti raggiunge cifre considerevoli in vari settori come macchinari, autoveicoli e beni alimentari. La Confidustria ha evidenziato che i più esposti sono bevande, mezzi di trasporto e farmaceutica, data la rilevanza delle esportazioni verso gli USA.

Il panorama mondiale di trattative commerciali è quindi caratterizzato da un intreccio di tensioni e dinamiche di negoziazione che sembrano destinate a influenzare significativamente i mercati globali.

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