Creativa, pragmatica e appassionata: Dorina ha trasformato la sua inclinazione naturale per la bellezza in una carriera costruita su esperienza, tecnica e relazione umana. In questa intervista ci racconta il suo percorso nel mondo delle extension per capelli, le scelte che l’hanno portata a lavorare a domicilio, le esperienze più memorabili e i consigli per chi vuole intraprendere questa strada. Un racconto autentico, ricco di aneddoti e visione.

Dorina, ci racconti come hai iniziato a lavorare nel mondo delle extension per capelli?

Buongiorno, mi chiamo Dorina. Vengo da Vasanello, in provincia di Viterbo…
Ho sempre pensato di essere una donna molto pratica, pragmatica e creativa. Finito il liceo, invece di seguire il corso per l’insegnamento, ho frequentato un corso di parrucchiera, trucco, mani e piedi. Alla fiera di Bologna, il brand Great Lengths italo-londinese ha attirato la mia curiosità… Mi sono specializzata in extension: la Great Lengths fu tra l’altro la prima invenzione di extension montate con cheratina, ideata da David Gold, che stimo e ammiro tutt’oggi.

Cosa ti ha spinto a offrire il servizio a domicilio invece che in un salone?

Ho gestito per molti anni un salone Great Lengths al centro di Roma. Poi, per esigenze personali, mi sono trasferita a Brescia e ho preferito lavorare come freelance, così potevo seguire sia i lavori su Roma, sia quelli su Brescia e Milano.

Quali sono le tecniche di extension che utilizzi più spesso e perché?

Attualmente, rispetto a trent’anni fa, ci sono molti più sistemi: fasce, tessiture, biadesive… Ma preferisco sempre di gran lunga il lavoro con la cheratina, poiché lo trovo più naturale e più facile da gestire.

Qual è stata l’esperienza più particolare o memorabile che hai vissuto lavorando a domicilio?

Lavorando a domicilio, è tutto più intimo. Si instaura con la cliente un rapporto molto amicale. Non dimenticherò mai una cliente che voleva intestarmi un attico a via delle Muratte, sopra Fontana di Trevi, e che probabilmente è stata uccisa per paura che modificasse il suo testamento… Fu uno shock terrificante.

Come organizzi le tue giornate tra appuntamenti, spostamenti e gestione del materiale?

Organizzo gli appuntamenti anche in base alle mie esigenze personali e familiari… e, per ultimo, anche per esigenze ludiche.

Che tipo di rapporto instauri con le clienti? Hai clienti abituali?

Le mie clienti sono abituali solitamente. Un po’ per carattere, un po’ per via del lavoro piuttosto lungo, instauro sempre un rapporto molto amicale, con alcune addirittura famigliare.

Come ti tieni aggiornata sulle tendenze e le novità nel settore delle extension?

I social oggi sono un ottimo mezzo di informazione, per le novità e per le tendenze del momento… Però poi seguo anche corsi di aggiornamento e fiere.

Quali sono secondo te i vantaggi e le difficoltà principali di lavorare in autonomia?

Lavorare in autonomia ti rende più libera nell’organizzazione. È senz’altro anche una modalità più economica, visti i costi esorbitanti di apertura, gestione e mantenimento di un centro. Certo, lo svantaggio è che perdi i profumi, il mormorio e il pettegolezzo della massa…

Hai dei progetti futuri legati a questo lavoro che ti piacerebbe realizzare?

Mi piacerebbe insegnare alle accademie e alle scuole professionali i vari sistemi di montaggio per le extension.

Che consiglio daresti a chi vuole iniziare a fare questo mestiere?

Io consiglierei sempre e a prescindere da un’ottima formazione, tanta umiltà e poca saccenza.

Quanto conta, secondo te, la comunicazione sui social per promuovere il proprio lavoro?

Promuovere il proprio lavoro sui social conta moltissimo… mantenerlo dipende da te.

C’è una figura professionale che ti ha ispirata o aiutata nel tuo percorso?

Una persona che mi ha profondamente ispirata è stato un formatore: Roberto Bombardieri, un tecnico rifinitissimo, competente, capace e valido… una persona elegante ed umile.

Quella di Dorina è la storia di una professionista che ha saputo reinventarsi, restare fedele alla propria passione e costruire un rapporto autentico con le sue clienti. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro, tra desiderio di insegnare e voglia di evolversi, la sua esperienza è una fonte d’ispirazione per chi sogna di trasformare l’arte del prendersi cura in una vera e propria professione.

Se volete saperne di più sul mondo delle extension scrivete a Dorina [email protected]

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