Recentemente, il Codacons ha espresso forti critiche al programma televisivo “Grande Fratello”, sottolineando come il reality show condotto da Alfonso Signorini sia “al limite della dignità umana”. In una lettera aperta indirizzata a Pier Silvio Berlusconi, l’associazione ha segnalato dinamiche discutibili all’interno della trasmissione. La risposta arriva da Giancarlo Scheri, direttore di Canale5, che ha inviato una lettera all’associazione, difendendo il programma dalle polemiche.
Scheri ha risposto alle osservazioni del Codacons, affermando che, a loro avviso, il “Grande Fratello” rispetta le norme, i regolamenti e la dignità umana. Ha spiegato che, sebbene Pier Silvio Berlusconi abbia delineato una chiara linea editoriale per un’offerta televisiva moderna e di qualità, non può controllare direttamente ogni aspetto delle trasmissioni. È responsabilità delle produzioni e della direzione di rete assicurare il rispetto di tali principi.
Il direttore ha poi osservato che il “Grande Fratello” è un reality show seguito da milioni di italiani da decenni, e che inevitabilmente possono verificarsi episodi più o meno edificanti. Tuttavia, generalizzare e bollare l’intero programma come “trash” per alcuni episodi sarebbe ingiusto. Secondo Scheri, molta responsabilità risiede nel web, dove i contenuti spesso sfuggono a ogni regolamentazione, a differenza della televisione che offre strumenti come il parental control.
Concludendo, Scheri ha evidenziato che la televisione italiana mantiene un livello di attenzione e rispetto per il pubblico, lontano dagli eccessi di altri paesi. Nonostante i contenuti più dinamici e coinvolgenti, Mediaset garantisce una certa sorveglianza.
Il Codacons, in risposta alla difesa di Canale5, ha ribadito la necessità di un controllo più rigoroso delle trasmissioni. L’associazione ha citato episodi di bestemmie, atti osceni e comportamenti violenti, che sembrano essere stati trasmessi senza adeguata moderazione. Ha fatto riferimento a sanzioni inflitte dall’Agcom e a specifici casi di squalifiche all’interno del programma come motivazioni delle sue critiche.
Il Codacons ha anche menzionato sanzioni precedenti ad altre emittenti, come la multa inflitta alla Rai per un episodio dell’Isola dei Famosi e quella a Mtv per i reality show “Gandia Shore” e “Geordie Shore”. Questi esempi, secondo l’associazione, dimostrerebbero la necessità di un controllo più rigoroso per evitare comportamenti inaccettabili.
L’associazione ha sottolineato che la sua richiesta non intende interferire con la libertà editoriale di Mediaset, ma piuttosto richiamare alle responsabilità legali e deontologiche. Pertanto, ha diffidato Mediaset a prendere misure concrete per prevenire il ripetersi di tali episodi e garantire la conformità dei propri programmi alla normativa vigente.