In un momento di tensioni commerciali dovute alle scelte politiche in materia di dazi adottate dal governo di Washington, la leader italiana Giorgia Meloni ha evidenziato la necessità di un approccio collettivo per affrontare la situazione. Durante una visita ufficiale a Ortona, la premier ha sottolineato l’importanza di evitare inutili allarmismi riguardo alle barriere doganali imposte dagli Stati Uniti. Il mercato statunitense rappresenta una significativa fetta delle esportazioni italiane, circa il 10%, e pertanto è cruciale mantenere la calma e cercare soluzioni condivise.
A livello europeo, Meloni ha suggerito di considerare la sospensione delle normative del Green Deal nel settore automobilistico, un ambito colpito direttamente dai nuovi dazi. La posizione dell’Italia sulla questione dei dazi, secondo la premier, deve focalizzarsi sulla competitività delle imprese e su temi cruciali come il Patto di stabilità e la clausola di salvaguardia, che potrebbero necessitare di una revisione o di una deroga.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al settore energetico, con la riforma del mercato elettrico indicata come un passaggio cruciale che richiede un’accelerazione nei processi decisionali. Questa valutazione si inserisce in un contesto più ampio di necessità di una maggiore audacia nelle scelte energetiche.
Il dialogo con gli Stati Uniti non è considerato una questione di mera speranza, ma di necessità strategica per gli interessi nazionali e occidentali nel loro complesso. Adottare un atteggiamento di continua ricerca di soluzioni condivise è fondamentale per evitare un indebolimento complessivo, ha ribadito Meloni, a fronte di interlocutori internazionali potenzialmente divergenti.
Il panorama globale impone quindi di concentrare gli sforzi su misure che possano rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano ed europeo, mantenendo sempre aperto il dialogo per affrontare le sfide comuni.