Intervistato dal mensile musicale Mojo, Brian May, il celebre chitarrista dei Queen, ha svelato i motivi alla base delle scelte della band riguardo l’utilizzo delle loro canzoni in vari contesti. Il gruppo è noto per aver sempre consentito l’uso della propria musica in spot pubblicitari e film, tranne in un caso particolare: il gangsta rap. Questo sottogenere musicale, che emerse tra gli anni ’80 e ’90 grazie ad artisti come Ice-T, è caratterizzato da testi che descrivono la vita di strada e delle bande, spesso includendo temi espliciti di violenza, droga, sesso e armi.
In risposta alle domande del giornalista Mark Blake, May ha chiarito che i Queen si sono opposti al campionamento delle loro canzoni da parte di artisti che avrebbero potuto promuovere messaggi di violenza o discriminazione. “Non abbiamo mai autorizzato campionamenti che diffondessero messaggi offensivi verso le donne o inneggiassero alla violenza”, ha spiegato il chitarrista, sottolineando come questa fosse una decisione presa con serietà.
May ha raccontato che, nonostante la concessione delle loro opere per usi pubblicitari fosse un’eccezione all’epoca, i Queen hanno scelto di permettere a chiunque di utilizzare le loro canzoni secondo la propria interpretazione. “Le nostre canzoni sono a disposizione di tutti e non vediamo alcun motivo per limitarne l’uso. L’arte stessa si basa sull’ispirazione e sulla reinterpretazione”, ha concluso il musicista.