Paul Mescal interpreterà Paul McCartney, Harris Dickinson si calerà nei panni di John Lennon, Joseph Quinn sarà George Harrison e Barry Keoghan vestirà i panni di Ringo Starr. Questi attori comporranno il cast dei quattro film dedicati ai leggendari Beatles, diretti da Sam Mendes. L’uscita di queste pellicole è prevista per aprile 2028, con una distribuzione in tempi ravvicinati, quasi simultanei. L’idea del regista è di creare un’esperienza di immersione collettiva al cinema, un concetto che potrebbe dare vita a uno degli eventi cinematografici più significativi degli ultimi tempi.

Non è difficile immaginare un tale successo, grazie alla maestria ormai riconosciuta di Mendes e al talento degli attori giovani selezionati per i ruoli principali. Il tema trattato, poi, è uno dei più affascinanti: la storia della band musicale più influente di tutti i tempi, quella che ha rappresentato e accelerato le trasformazioni di un’epoca irripetibile, quella degli anni ’60 e ’70. La musica dei Beatles è stata la colonna sonora di generazioni su generazioni, con un repertorio di 186 canzoni ufficiali, molte delle quali capolavori senza tempo.

Realizzare la magia dei Beatles sul grande schermo non è un compito da poco, ma Mendes, premiato con l’Oscar per “American Beauty” nel 1999 e autore di altre opere cinematografiche di rilievo come “Era mio padre”, “Jarhead”, “Revolutionary Road”, “Skyfall” e “1917”, ha saputo ottenere il sostegno dei due membri ancora vivi della band, Paul e Ringo, degli eredi di John e George, e della Apple, che detiene i diritti della loro musica.

L’annuncio del cast è avvenuto durante un evento a Las Vegas, dove i quattro attori hanno performato i versi di una delle celebri canzoni dei Beatles, manifestando con spirito la consapevolezza del significato che questo progetto cinematografico avrà per le loro carriere già promettenti.

Mendes ha voluto dedicare un film a ciascun membro dei Beatles per esplorarne la personalità unica e offrire una visione più profonda di ognuno di loro. La narrazione seguirà il punto di vista di ciascun Beatle, evidenziando le loro differenze e le complesse interazioni all’interno del gruppo. La scelta di mantenere la narrazione sul grande schermo anziché su quello televisivo nasce dalla percezione che la grandezza della band non possa essere contenuta entro i confini di una miniserie.

Nonostante numerosi documentari e film biografici siano già stati dedicati ai Beatles, Mendes è convinto che ci sia ancora tanto da esplorare e raccontare. La sfida è quella di presentare una versione epica della loro storia per una nuova generazione.

Nel corso degli anni, ci sono stati molti lavori cinematografici sui Beatles. Alcuni dei più conosciuti includono “Backbeat” del 1994 e “Nowhere Boy” del 2009, che indagano periodi specifici della vita della band o dei suoi membri. Anche il regista Martin Scorsese ha lavorato a un progetto dedicato a George Harrison, mentre Peter Jackson ha recentemente presentato “The Beatles: Get Back”, una miniserie ad ampio respiro basata su filmati d’archivio della band.

L’attesa di questi nuovi film è palpabile, e tra tre anni, con molta probabilità, si potrà finalmente vedere come Mendes abbia deciso di affrontare questa sfida tanto complessa quanto avvincente.

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