L’annuncite che brutta malattia

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Con l’andar del tempo è difficile riconoscere un ideale di democrazia, all’interno di un partito ritenuto democratico solo per nome che cerca di soffocare la sua minoranza attraverso sotterfugi poco chiari solo per fare operazioni politico elettorali. Con un annuncio, quasi silenzioso molto pericoloso per il processo democratico, si stanno eliminando quelle primarie che hanno portato al vertice del potere un “rottamatore” che oggi usa solo la tecnica dei nominati. Così con una fava si eliminano gli avversari esterni e quelli interni al partito. Tutto questo si può ricondurre alla prima Repubblica quando un partito di nome Democrazia, di cognome tutti lo sanno, faceva bello e cattivo tempo portando il Paese a una fattispecie di regime democratico favorendo le classi più agiate creando delle sacche di miseria con scarsa cultura , specialmente nel sud, dove questi territori sono stati sempre nelle mani delle organizzazioni criminali che ne garantivano voti a politici collusi. L’annuncio dell’eliminare delle Tasse sulla prima casa quali TASI e IMU, operazione Liberale, significa favorire le classi più abbienti che si vedono abolire una fiscalità consistente alla barba dell’articolo 53 della Carta Costituzionale. Le classi sociali meno abbienti non avranno uno sconto significativo impoverendosi sempre più andando verso quelle sacche impoverite ad hoc del passato. Con tale situazione i ricchi, arricchiti sempre più, avranno la possibilità più ampia di tenore di vita. Qualcuno dice ma l’aspettativa di vita e più alta del passato. Se si deve fare un sondaggio serio c’è da considerare come e quanto vivono i ricchi rispetto alle classi impoverite che sono costrette a lavorare tutta una vita più breve ricca solo di malanni.
L’annuncio della manovra sulla sanità, dove ci saranno pure degli sprechi sensibili da individuare i responsabili, penalizza quella fascia sociale più povera. Tagli ai Beni e servizi e dispositivi medici. Sono colpite le prestazioni: specialistiche, riabilitative, i “primariati” e ricoveri privati e la farmaceutica. I più abbienti non hanno grossi problemi per le cure sanitarie è emblematico ricordare un certo presentatore televisivo di qualche hanno fa che dichiarò che si era salvato solo perché essendo benestante.
L’annunci per una “buona scuola” e i fatti dopo non corrispondono perché i soffitti delle scuole pubbliche continuano a cadere. Perché i soffitti delle scuole private, sovvenzionate con denaro pubblico, non cadono? Se poi si analizza la qualità dell’offerta culturale pubblica rispetto a quella privata c’è una differenza sostanziale a favore del privato. Possiamo fare tutti gli annunci possibili ma se poi non c’è riscontro efficace non esisterà mai un equo miglioramento democratico del Paese in tutte le sue componenti. La parola d’ordine è sempre la stessa: cambiare tutto per cambiare niente e il Paese si chiude sempre più ad una politica classista e arrogante che produce una riformite al contrario rispetto a quelle di normale equità.

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