Un paese vecchio, stanco e diviso

BerlinoBerlino

L’Italia è sempre di più un paese vecchio e stanco. Ci sono molti vecchi dal punto di vista anagrafico, ma ce ne sono anche dal punto di vista mentale, nell’approccio alla vita. I giovani italiani non hanno più voglia di rischiare, non hanno più voglia di pensare a cose nuove, di mettersi in discussione, di lottare, di cambiare il sistema.

A Berlino, di fronte la porta di Brandeburgo, per le celebrazioni dell’anniversario del crollo del muro, è stato organizzato un enorme Rave party, a base di musica Techno. Mi domando quale musica avrebbe fatto da colonna sonora ad un’analoga cerimonia in Italia.

I giovani italiani quando si trovano all’estero ammirano l’emancipazione e l’apertura mentale dei loro coetanei europei e quindi delle società in cui si trovano, per poi tornare nel nostro paese e comportarsi come le loro nonne, travolti da mille paure. Quante sono reali e quante illusorie? Inculcateci da uno stile di vita che non ci appartiene, vissuto per inerzia, stancamente, sotto la minaccia della “borsetta di mammà“, quella che si chiuderebbe se non facciamo i bravi.

Un cane che si morde la coda, perché vivere stancamente una vita che non è la nostra significa condannare la società ad un lento ma inesorabile declino, vederla morire giorno dopo giorno, sempre più priva di energia, perché siamo proprio noi che non riusciamo a trasmetterla. Prima o poi la “borsetta di mammà” si svuoterà.

Perché le più belle realtà nascono dai sogni, le peggiori sono quelle che fanno la muffa

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